31/05/2011

Le precauzioni da seguire prima di venire a Madagascar

Dopo di qualchi giorni d'ausenza, mi sono risa conto che non ho più inserito nessun articolo nel mio precioso blog, poi vorrei dedicare questo nuovo articolo per il mio caro amico Michele Aggiato.

Per quanto al clima nel Madagascar

Il clima è in generale di tipo tropicale umido. L' anno è segnato da due stagioni principali: la stagione delle pioggie, calde ed umide che comincia metà novembre e si conclude metà aprile. Questa stagione è anche il periodo dei cicloni tropicali che possono perturbare la meteorologia. La stagione secca è più fresca e s' estende d' aprile a novembre. C' è la migliore stagione per venire a visitare Madagascar. Occorre tuttavia prendere le sue precauzioni se si visitano le alte terre, e fornirsi di abiti caldi, poiché la temperatura può raggiungere variazioni molto importanti tenuto conto della grande superficie del paese e dell' altitudine. Può fare molto calore il giorno e molto freddo la notte. Attenzione così al sole! Numeri di ospiti che non vi hanno preso guardia hanno sprecato i primi giorni del loro soggiorno pubblicando colori "rubicondi", degne delle più belle aragoste cucinate a punto!

Consigli vestimentari

Gli abiti caldi, come pure di spiaggia sono consigliati per fare fronte alle varie variazioni di temperatura soprattutto se vi rendete nelle alte terre. La vostra borsa potrebbe allora essere un po'più conseguente ma prevenire è meglio di curare!

Salute

Alcune precauzioni sono da prendere prima, durante e dopo il vostro viaggio. Prioritariamente seguite un trattamento anti-malaria ma è anche consigliato di prevenirsi contro il tetano, la polio, la difterite, la tifoide e l' epatite A e B, dunque vedrete il vostro medico prima della vostra partenza. Preparate anche un piccolo caso a farmacia soprattutto se intendete fare escursione con un minimun (fasciature, crema per le punture d' insetti, anti-diarroico).

Un altro piccolo consiglio, per passare notti pacifiche e non essere divorato dalle squadriglie di zanzare: pensate ad una zanzariera (indipensabile!). Per quanto riguarda l' alimentazione e le bevande, preferite le acque minerali, lavate in abbondanza frutta e verdura di tutta sorta. Attenzione ai piatti aromatizzati locali poiché il vostro piccolo stomaco potrebbe soffrire del male da rimettersene!

Buon soggiorno comunque! Madagascar è una destinazione difficile, ma così tanto ricca che le piccole preoccupazioni si volano rapidamente di fronte alle magnificenze della natura. L' isola è unica al mondo!

04/01/2011

Felice anno nuovo

Felice anno nuovo a tutti.

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Oggi vi racconterò come ho passato le mie feste nel fine dell'anno. Prima mio marito ed io abbiamo scelto rimanere in casa per passare le feste, sia per il Natale o per l'anno nuovo. Il Natale ci porreva nessun problema, per quanto al fine dell'anno, era, diciamo, un po' annoioso. Abbiamo in effetto invitato a qualchi amici, amici di mio marito, più precisamente, ma quando eravano le nuove della notte, il nostro unico invitato ci lasciava per raggiungere altri amici suoi. Era allora l'ora di dormire quando miei genitori e miei fratelli brattevano alla porta. Era molto difficile non lasciargli entrare dato che l'atmosfera di festa con loro non è mai del più confortevole....;(

Abbiamo poi parlato del Natale.

Mio fratello maggiore ci spiegava che celebrare il Natale era una pura sciocchezza, che parlare del Babo Natale ai piccoli era una vera bugia, una invenzione. Mia fratella e mio altro fratello eravano d'accordo con Marco, mio fratello maggiore. Pensavano anche che sono stati confusi con la storia che nostri genitori ci hanno racontato, cioè, un anziano  vestito in rosso accompagnato di qualchi redini e qualchi nanni, che porta una sacca piena di gioccattoli e che scande nel camino, che poi mette questi gioccattoli nei calzini dei bambini che sono stati obbedienti durante tutto l'anno,....Eppure, quando cercavo su Internet, sono venuta a sapere che non soltanto i vestiti de Babbo Natale non eravano rossi ma verdi, che nei anni 30 diventavano rossi a causa della publicità di Coca-cola. Ho anche scoperto che non era accompagnato da nanni ma piuttosto da parroci portando con loro un sacco pieno di regali, e raggiungevano i bambini mediante alcune slitte trainate da cani (e non renne)

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Io mi sono risa conto di che non era finalmente possibile. Noi abbiamo sempre avuto un camino in casa ma il Babbo Natale non era mai venuto da noi. Mia mamma ci confessava allora per fine che questa storia del Babbo Natale non era ne più ne meno che un mezzo per renderci obbedenti.

E voi, credete nel Babbo Natale?

10/12/2010

Le meraviglie di Tuléar

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Le meraviglie più notevole di Tulear, dal suo vero nome, Toliara, sono senza dubbio i suoi edifici apparentemente coloniali a causa della forte presenza coloniale nel sicolo XVII ma ancora il suo porto, un importante snodo per l'import/export di beni come sisal, sapone, cotone, riso e arachidi. . Parlando delle attrazioni turistiche, i turisti sono sopratutto attirati per le spiagge di Anakao, Ifaty e St-Augustin, o ancora l'immensa barrera corallina naturale che circonda la città.

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Si presenta come una città bianca e luminosa, dove la pioggia è rara e il sole splende ogni giorno. Le antiche ville coloniali con le loro verande coperte di fiori e i grandissimi giardinifanno il principale charme di Toliara. Ma scoprirete anche i giovani che corrono in bicilette, le grandi donne che preparano gli spiedini a ogni angolo, i piccoli artigiani chiusi nella loro piccola baracca, i mercati pieni di vita e di colori. O ancora il porto con il via vai di piroghe e golette che portano il pesce pescato il giorno stesso nell immensa barriera corallina che circonda Tulear. Una città ancora autentica ancorata al suo porto e che vive ancora i simbiosi col mare.(http://mymadagascar.it/Citta-della-costa-sud-del-Madagasc...)

Quando eravammo li, il marino del porto ci racontava che basso il porto si trova un enorme pesce da TRE KILOMETRI di lunghezza che a volte si muove per chiedere da mangiare al popolo e provoca così un tramonto nella città di Toliara,....fino adesso non riescevo a credere quest'uomo.

I primi stranieri arrivati a Toliara erano dei pirati francesi. Se installarano nella baia di Saint-Augustin per intrattenere delle relazioni commerciali con il popolo autoctona della costa. Era soltanto dopo la colonizzazione francese di Joseph Simon Gallieni (1896-1905) per notare lo sviluppo di Toliara.

Dopo l'indipendenza nel 1960 molti sono ancora rimasti nella città proseguiendo le loro attivitàcommerciali. Qualcuni hanno aperto dei ristoranti ed alberghi e si chiamano oggi come i « Karana ».

La prossima volta parleremmo di Morondava.